valerio massimo visintin

MILANO - Mi chiamo Valerio Massimo Visintin e faccio il cronista gastronomico. Ciò significa che le mie giornate entrano ed escono dai ristoranti, senza sosta, come se si fossero incastrate in una porta girevole. Comincio a occuparmi della materia nel 1990 per Bar Giornale. E proseguo con una in?nita collana di recensioni per il Corriere della Sera e per altre testate. Negli ultimi 10 anni di attività, ho visitato e recensito più di 2500 ristoranti. Nel frattempo, ho scritto più di 30 guide e due libri di narrativa: Il mestiere del padre (2011) e L’ombra del cuoco (2008). Ai quali si aggiunge un terzo testo sul mondo della ristorazione: Osti sull’orlo di una crisi di nervi (2013), che è diventato anche un lavoro teatrale. Visito i ristoranti soltanto in incognito, strumento essenziale per valutare un ristorante nelle medesime condizioni di un qualsiasi cliente.

I Ristoranti che ha scelto per te

A Casa Eatery

  • Via Conca del Naviglio, 37
  • 0236743350

Un spazio vasto, senza barriere. Arredato con puntiglio vintage, con mobili degli anni Cinquanta/Sessanta.Il menu (di poche portate) cambia assecondando le stagioni, ma tenendo la barra verso sud, con piatti di terra e di mare. Prezzi civili: sui 35 euro, bere a parte.

A' Riccione

  • Via Taramelli, 70 - 20124 Milano
  • 02683807

Storico ristorante di pesce, in auge dagli anni Settanta e Ottanta. Non è più il faro di un tempo, ma si batte con onore, puntando su due carte vincenti: materia prima eccellente e semplicità di esecuzione. La spesa non è morbida: sui 50/60 euro, bere a parte.

Aangan

  • Viale Monza , 90
  • 0228510258

Certamente uno dei migliori ristoranti indiani di Milano. Certo noon per l'estetica degli spazi (pennellate di folklore nel corpo di una vecchia trattoria), ma per la qualità della cucina, che serve con puntualità preparazioni al curry o cotture al forno tandoor. Spesa modica: sui 20/25 euro, bere a parte.

Al Garghet

  • Via Selvanesco, 36
  • 02534698

Affascinante trattoria sospesa tra campagna e città, un lembo di Milano che sopravvissuto all'urbanizzazione. Strepitoso il giardino, popolato da una vegetazione salgariana. Ma sono belle anche le sale interne, rustische e intime. Cucina lombarda, interpretata con mestiere. Conto suo 35/40 euro, bere a parte.

Al Girarrosto da Cesarina

  • Corso Venezia, 31
  • 0276000481

Un super-classico dell'epopea toscana a Milano. Rustico e, al tempo stesso, nobile l'impinato estetico di boiserie scura e tovaglie candide. Il servizio è nelle mani di camerieri veri, esperti e premurosi. La cucina adatta mestiere e esperienza a un menu encliclopedico di stampo tradizionale. Conto sui 40/45 euro, bere a parte.

Albufera

  • Via Lecco, 15
  • 0236686993

Probabilmente, la miglior cucina spagnola reperibile a Milano. I punti di forza sono due: le tapas (piccoli assaggi divertenti e cautamente creativi) e la paella (alla valenciana, di pesce, vegetariana...). Locale piccino, di estetica provinciale. Conto sui 30/40 euro, bere a parte.